Merano WineFestival, l'abitudine dell'incontro

Merano WineFestival, l'abitudine dell'incontro

 Helmuth Köcher

Helmuth Köcher

"Ma l’essenza del Merano WineFestival, ciò che lo rende davvero unico, è un’abitudine che si conserva inalterata da 25 anni: un calice per ogni visitatore, un banchetto per ogni produttore e una selezione accurata dei vini in degustazione.
(...) Il Merano WineFestival è rimasto fedele a questa formula introdotta fin dalla prima edizione del 1992, diventando così un palcoscenico davvero unico di degustazione.
Insomma, per dirla con Aristotele, l’eccellenza non è un atto ma un’abitudine!".

Così Helmuth Köcher, grand patron del Merano WineFestival (4-8 novembre 2016), fa descrivere il senso profondo della manifestazione meranese sul proprio blog The Wine Hunter: "Vi racconto cosa rende unico il Merano WineFestival".

E già che possiamo avvalerci di un blog dedicato, come posso non segnalare l'intervista all'enologo Luca D’Attoma, nel quale si ragiona sull’evento bio&dynamica - che avrà il compito di aprire il 4 novembre la 25esima edizione del Merano WineFestival - con oltre 50 aziende a conduzione biologica e biodinamica.

Leggete qui l'intervista "Aspettando bio&dynamica con Luca D'Attoma".

Merano WineFestival, le degustazioni benefiche

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Ingredienti in etichetta, grazie no

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