Aristide, il wine blog di Giampiero Nadali

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Sagrantino di Montefalco avvia la "classificazione alla francese"

Montefalco - "Down the Valley", foto di "la fattina", Flickr.com

Oggi è una giornata da segnare col circoletto rosso sul calendario. Il 19 novembre 2009 potrebbe essere ricordata come la giornata fondativa di un modo diverso di classificare i vini in base al territorio. Non si tratta di una novità in assoluto, ma sicuramente lo è per l'Italia.

A Montefalco, oggi, viene presentata la nuova classificazione sperimentale del Sagrantino Montefalco DOCG. Se avrà successo, le denominazioni italiane potranno finalmente metter mano ai loro vetusti sistemi di classificazione e indicare i loro "grand cru", introducendo un'indicazione di qualità basata sulla riconoscibilità di un'area produttiva specifica. Il metodo sperimentale adottato a Montefalco si ispira al modello della classificazione di Saint Emilion (vedere anche qui), zona Bordeaux.

In bocca al lupo agli amici del Consorzio Tutela Vini Montefalco. I loro sforzi potrebbero aprire scenari nuovi per il vino italiano.

Comunicato Stampa

Il Sagrantino guarda a Bordeaux per valorizzare le proprie qualità
Nel trentennale della prima Doc, Montefalco presenta  la classificazione
del Sagrantino Montefalco Docg, ispirata all’esperienza di Saint-Emilion

Sarà presentata il prossimo 19 novembre a Montefalco la  nuova classificazione sperimentale del Montefalco Sagrantino Docg, voluta dal Consorzio Tutela Vini Montefalco in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Aziendali dell’Università di Firenze.
Il progetto, sostenuto ed approvato da un decreto del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, è una novità assoluta in Italia. L’obiettivo della sperimentazione è valorizzare il marchio collettivo Montefalco Sagrantino Docg attraverso l’attribuzione ai vini di classi di merito, assegnate da un’apposita commissione di nomina ministeriale e ispirate al modello adottato a Bordeaux nella zona di Saint-Emilion.
Lo studio, elaborato dal prof. Vincenzo Zampi, verrà illustrato alla stampa, ai tecnici del settore e ai produttori vinicoli giovedì 19 novembre, nel corso di una tavola rotonda che si terrà presso la Chiesa-Museo di San Francesco a Montefalco (Via Ringhiera Umbra, 6) alle ore 9.30.
All’incontro interverranno, per la parte scientifica:
1.    il prof. Vincenzo Zampi (Docente di Economia presso l’Università di Firenze)
2.    il prof. Attilio Scienza (Docente di Viticoltura ed Enologia presso l’Università di Milano),
3.    il prof. Denis Dubourdieu (Docente di Enologia presso l’Università di Bordeaux)

4.    il giornalista francese Thierry Desseauve

Gli interventi a carattere istituzionale saranno curati dal dott. Riccardo Ricci Curbastro (Presidente FederDoc) e dal dott. Stefano Raimondi (Direttore Settore Vini-Bevande ICE). Presenzieranno il Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Luca Zaia e il Capo di Gabinetto del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Giuseppe Ambrosio.

Modera Daniele Cernilli, direttore della testata “Gambero Rosso”

Sarà presente all’evento un selezionato gruppo di giornalisti della stampa specializzata enogastronomica italiana ed internazionale, insieme a una delegazione di buyers europei. 

Nel pomeriggio di giovedì 19 novembre gli ospiti degusteranno la nuova annata 2006 di Montefalco Sagrantino Docg, mentre alle ore alle ore 18:30 saranno attesi presso il Teatro Torti di Bevagna. In quest’occasione, i cinque comuni che compongono la denominazione Montefalco festeggeranno il compleanno del Sagrantino: i Sindaci di Montefalco, Bevagna, Giano dell'Umbria, Castel Ritaldi e Gualdo Cattaneo renderanno omaggio al trentennale della Doc regina dell’enologia umbra.

Il programma prosegue venerdì 20 novembre con l’organizzazione di tour guidati  attraverso le aziende del territorio, destinati a  giornalisti e buyer: sono previste degustazioni guidate verticali e orizzontali, organizzate dai produttori.