Aristide, il wine blog di Giampiero Nadali

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Pinot Nero d'Italia, a Egna

PinotneroegnadegustazSegnatevi questo evento da non perdere: si tratta delle "Giornate Altoatesine del Pinot Nero 2007", dal 17 al 18 maggio prossimi, nei due villaggi di Egna e Montagna (BZ) (qui il programma).

Aristide, in compagnia di altri 18 degustatori, si è sottoposto lo scorso 28 marzo, presso il Centro per la Sperimentazione Agraria e Forestale Laimburg di Vadena (BZ), alla maratona della commissione giudicatrice, che ha valutato 65 vini da uve Pinot Nero, annata 2004, provenienti da tutta Italia (così ripartiti per regione: 37 Alto Aldige, 10 Trentino, 9 Lombardia, 3 Piemonte, 3 Valle d'Aosta, 2 Toscana, 1 Friuli V.G.).

Anche questo concorso, come già quello delle "Giornate del Riesling Alto Adige" a Naturno (BZ, vedi qui e qui), era organizzato secondo la metodologia messa a punto da Armin Kobler, responsabile della sezione "Enologia" del Centro Sperimentale di Laimburg e vignaiolo a Magrè (BZ) nella propria Cantina Kobler.

Uva_pinot_nero_aa Aristide ha illustrato ampiamente le interessanti modalità della degustazione (qui i dettagli di quella di Laimburg), ed i lettori hanno discusso approfonditamente nei commenti a seguire. Altre informazioni interessanti le scrive l'ottimo Gianpaolo Paglia - vignaiolo e wine blogger con Poggio Argentiera, anche lui in giuria - in questo post appena pubblicato.

Ricordo che si tratta di una metodologia basata su due concetti apparentemente complessi: randomizzazione più completa possibile (RPCP) e il controllo dei degustatori (CDD). In realtà, questa metodologia usa la casualità della sequenza dei vini assaggiati da ciascun degustatore (questa volta erano ben 60 per ciascun degustatore) con una misura delle performance del degustatore stesso.

Posso tranquillamente affermare che si tratta di un'innovazione seria e ben implementata, a garanzia di risultati "scientificamente" supportati e meno esposti a condizionamenti all'interno della commissione. In sintesi, è una metodologia che, nei confronti dei vari tipi di pubblico interessati agli esiti di un concorso enologico, garantisce risultati attendibili e ben ponderati, su basi scientifiche chiare e trasparenti. Sicuramente non si tratta di una metodologia "perfetta", ma è senz'altro esente da numerosi difetti di molti concorsi enologici.

Aristide è risultato essere, questa volta, una "vittima" del "metodo-Kobler". Infatti, solo 13 dei 19 degustatori sono stati presi in considerazione per la compilazione della classifica finale: e tra i "non considerati" figura anche il sottoscritto. I risultati ci sono stati comunicati pochi giorni fa dallo stesso Armin Kobler. Ovviamente, si tratta di informazioni anonime, nel senso che gli altri degustatori non conoscono altro che i propri risultati. Ma ho deciso ugualmente di dichiarare pubblicamente la cosa. Perchè? Perchè mi sembra corretto, perchè fa parte del "metodo-Kobler", perchè ritengo sia assolutamente opportuno non considerare le performance "non sufficientemente buone" che, in quella giornata, i degustatori possono conseguire (ammetto che 60 vini in un giorno sono stati una prova molto dura per me, considerato poi che mi rifiuto da sempre di non deglutire il vino...). Perchè, in ogni caso, per Aristide è uno stimolo a "studiare" ancor di più la metodologia personale di degustazione. Si impara sempre qualcosa, soprattutto da queste esperienze, del resto.

Quanto ai vini degustati ed ai vincitori del concorso occorrerà aspettare il 17 maggio. Solo allora verrà comunicato a stampa e pubblico la classifica completa dei migliori Pinot Nero 2004 d'Italia.

Arrivederci ad allora.

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Ecco il testo del comunicato ufficiale:

COMPETIZIONE FRA PINOT NERO ITALIANI

Mercoledì 28 Marzo 2007 a Vadena (BZ) una Giuria internazionale si è dedicata alla degustazione dei 65 Pinot Nero partecipanti alla 6° edizione del Concorso Nazionale del Pinot Nero d’Italia.

Il Centro Sperimentale Laimburg di Vadena, comune della Bassa Atesina a poca distanza da Bolzano, ha ospitato il 28 Marzo la Giuria di 19 membri fra giornalisti, esperti, sommelier ed enologi, impegnati nelle sessioni di assaggio dei 65 vini Pinot Nero dell’annata 2004 inviati dai produttori di tutto il territorio nazionale.

La degustazione, che è stata coordinata dal Dott. Armin Kobler ideatore della metodologia utilizzata, permetterà di stabilire la classifica dei migliori Pinot Nero italiani, che verrà resa nota in apertura delle “Giornate Altoatesine del Pinot Nero” in programma il 17 e il 18 Maggio 2007 a Egna e Montagna (BZ).

La manifestazione, patrocinata dai comuni ospitanti, è giunta alla nona edizione e si articolerà in due intere giornate di degustazioni aperte ad appassionati, conoscitori e amanti del vino, che potranno dedicarsi all’assaggio dei Pinot provenienti dalle aziende vitivinicole italiane invitate a partecipare con i loro prodotti, nonché di una trentina di Pinot inviati da nazioni estere quali Borgogna, Argentina, Stati Uniti, Cile e Australia.

Il calendario dell’evento prevede un seminario di degustazione e un convegno di approfondimento sul tema Pinot Nero, nonché una degustazione verticale e la tradizionale festa conclusiva sotto i portici medioevali di Egna a base di ottimi vini e pietanze tipiche della Bassa Atesina.

L’Alto Adige, e in particolare alcune zone D.O.C. della Bassa Atesina caratterizzate da un microclima unico, sono considerate fra i territori italiani maggiormente vocati per la coltivazione del vitigno Pinot Nero, tanto da meritarsi l’appellativo di “Blauburgunder Himmel”, paradiso del Pinot Nero. La produzione di altissimo livello qualitativo occupa soltanto 350 ettari di territorio, corrispondenti al 9% della superficie coltivata a vino rosso.

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Le foto di questo post:
- un'immagine della manifestazione del 2006;
- un bel grappo di Pinot Nero o Blauburgunder, come viene chiamato in Alto Adige.